Azzolina, Villa Pamphili e la sua straordinaria ricetta per la sua scuola del futuro

 

Agli Stati Generali non poteva mancare l’illustre ministro dell’Istruzione. Dopo l’emergenza coronavirus occorre «progettare la ripresa» per «far ripartire l’Italia» e la grillina Azzolina ha illustrato la sua straordinaria ricetta per la scuola, il suo progetto, il suo “piano piano” strategico. (altro…)

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SOS SCUOLA MILANO – Appello al Prefetto – Conferenza stampa 8 maggio ore 18

 

Siamo ormai alle soglie del nuovo anno scolastico 2020/21, un ritorno non facile, condizionato dai livelli di sicurezza epidemiologica e con molte problematiche di formazione e di organizzazione che devono essere ancora affrontate, definite, risolte. Tutto ciò non può non preoccupare lo Snals ed in particolare la segreteria provinciale di Milano.

Se non verranno adottati opportuni provvedimenti per la gestione dell’emergenza che va delineandosi nelle scuole della provincia di Milano a settembre la situazione diverrà insostenibile. (altro…)

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Nominato il nuovo direttore generale dell’ Ufficio scolastico regionali della Lombardia.

Al nuovo Direttore regionale dott.ssa Augusta Celada porgiamo il nostro benvenuto ed un augurio sincero per il difficile compito della conduzione della scuola lombarda. (altro…)

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L’inclusione scolastica per il successo formativo di tutti gli alunni

1 – Sulla rivista  SCUOLA S.N.A.L.S. è stato pubblicato l’articolo “L’inclusione scolastica per il successo formativo di tutti gli alunni” del  segretario provinciale prof. Giuseppe Antinolfi.

2 – Ordinanza Mobilità: DAL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DECISIONI FUORI DALLA REALTÀ –  Comunicato unitario sindacati scuola.

3 – COMUNICATO SNALS: Governo inasprisce restrizioni spostamenti, la Ministra dell’istruzione avvia mobilità. Le misure adottate nella serata del 22 marzo 2020 dal Governo vanno giustamente nella direzione dell’ulteriore contenimento del rischio di contagio da coronavirus: sono state chiuse tutte le attività produttive, ad eccezione di quelle legate alla garanzia dei servizi di prima necessità. (altro…)

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A rieccola!!! la chiamata diretta dei docenti

Dopo tante polemiche il 26 giugno scorso finalmente la chiamata diretta degli insegnanti, così come pensata all’interno della legge 107/2015, era stata di fatto abolita in base ad un accordo tra Miur e sindacati. Uno dei cardini previsti dalla Buona Scuola veniva eliminato ed il personale docente della scuola tornava quindi assegnato agli istituti dallUfficio scolastico territoriale attraverso i titoli e il punteggio della mobilità. (altro…)

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Il ministro Azzolina colta con le mani nella marmellata!

Il professor Arcangeli, presidente della commissione che esaminò Azzolina, dalle pagine di Repubblica ha scritto che nel lavoro di tesi finale “presentato all’ateneo di Pisa nel 2010 per abilitarsi a insegnare alle superiori” vi sarebbero “molti passi riprodotti da testi specialistici”, evidentemente non citati. Secondo Arcangeli “più o meno la metà” di ciò che è scritto nelle prime tre pagine della tesi di abilitazione – le uniche disponibili online del suo lavoro – sono “il risultato di un plagio”. Sempre secondo il linguista, gli autori delle frasi copiate non sarebbero stati citati neanche nella bibliografia. Nelle pagine del quotidiano si dà conto di almeno quattro estratti, paragonandoli con gli originali e sottolineandone la coincidenza.

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Dichiarazione del Segretario Snals di Milano al quotidiano LIBERO

Il 14 gennaio il prof. Giuseppe Antinolfi ha rilasciato la seguente dichiarazione a Massimo Sanvito giornalista del quotidiano Libero: “Tutti i governi parlano degli stipendi dei docenti, ma nessuno fa nulla. L’ultimo scatto di carriera in Italia lo facciamo dopo 35 anni, mentre in altri Stati lo si fa già dopo 20. La scuola è l’nfrastruttura più importante di un Paese, ma da noi è abbandonata all’oblio. Ogni anno gli insegnanti perdono 3.000 euro considerati gli scarsi stipendi e il costo della vita che aumenta”.

 

 

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Nessun rimpianto, ma …. è fosco l’aere

Nessun rimpianto cantavano gli 883 e lo potremmo cantare anche noi uomini di scuola di fronte alle dimissioni del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, perché non è stato certamente un “gran ministro”.  Voleva essere un riformatore per ridare ruolo e dignità alla funzione della scuola italiana. Ed infatti da subito ha precisato la sua “idea” (!) di scuola, “Una scuola in cui i ragazzi vadano volentieri perché imparano divertendosi”, riservandosi di mutare il nome del suo ministero da Pubblica Istruzione in Pubblica Ricreazione o Pubblica Distrazione. (altro…)

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