Scuole occupate, Milano suona la decima con il liceo Einstein

 

Occupazione al liceo Einstein di Milano

Milano occupata. Almeno per quanto riguarda le scuole superiori. Questa mattina è andata in scena la decima occupazione nel giro di pochi giorni. Questa volta ad essere teatro della protesta degli studenti è il liceo Einstein, dove un gruppo di studenti e studentesse è entrato nell’istituto per seguire le lezioni – rigorosamente con la modalità della didattica a distanza, viste ordinanze e Dpcm – e nel pomeriggio svolgere un’assemblea. L’idea è anche quella di trascorrere in classe la notte, come è avvenuto durante le altre occupazioni in città. Tutti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato all’occupazione si sono prima sottoposti al tampone, risultato poi per tutti negativo.  (altro…)

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Milano, anti Dad anche alle medie: «No ragazzini soli a casa»

Hanno assistito all’ingresso degli alunni di prima media per protestare contro la Dad dei loro figli del secondo e terzo anno. Sono i genitori e i volontari del comitato ‘A scuola’ che stamane, dalle 7.30 alle 9, si sono radunati di fronte ai cancelli della scuola secondaria di primo grado “Locatelli“ in piazza fratelli Bandiera a Milano. “La scuola non ha colore” e “La scuola si fa a scuola” i cartelli sollevati dalle mamme e dai papà in presidio, per la prima volta davanti a un plesso di scuola media. (altro…)

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Maturità semplificata, ma senza ammissione generalizzata

Le proteste, anche ieri, di studenti e genitori contro “una scuola a singhiozzo” e l’ampio ricorso alla didattica a distanza legato all’emergenza sanitaria (in Campania, come anticipato da questo giornale, gli alunni delle superiori hanno già svolto “da remoto” più di tre mesi di lezioni su quattro) non hanno frenato il ritorno tra i banchi, ieri, di oltre 600mila studenti delle superiori; nel Lazio, in Piemonte, ma anche in Emilia Romagna tutto è filato via liscio, e la ripartenza, fanno sapere dal ministero dell’Istruzione, è stata «serena».
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A proposito della zona rossa in Lombardia e del ritorno a scuola.

Sono un’insegnante di scuola superiore che lavora a Bergamo. Vorrei fare alcune osservazioni dopo le notizie di oggi che pongono la Lombardia in zona rossa e le recenti sentenze del TAR:

1) Gli esperti dicono che l’epidemia è fuori controllo, che siamo in un momento critico perché la campagna di vaccinazione può avere risultati solo se il virus circola poco, mentre noi riapriamo le scuole, come pare che folle di studenti e genitori chiedano a gran voce (siamo proprio sicuri del vasto numero?)

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DOCENTI INFANZIA ED ELEMENTARE: FIGLI DI UN DIO MINORE

E’ da giorni che Matteo Renzi, a più riprese, durante una serie di interviste, va sostenendo che per poter riaprire le scuole superiori e medie, in condizioni di maggior sicurezza rispetto al Covid, sarebbe utile e doveroso vaccinare tutti i docenti ad esse appartenenti. Siccome non ha mai menzionato i docenti che operano nella scuola dell’infanzia e della scuola elementare, che pur fanno lezione da mesi in presenza ad orario pieno e con il 100% degli alunni, pensavo fosse una dimenticanza. (altro…)

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Lombardia: superiori in DAD fino al 24 gennaio

Anche la Lombardia si aggiunge alle altre Regioni che hanno deciso di non riportare in presenza i ragazzi delle superiori l’11 gennaio, come da decreto legge del 5 gennaio scorso.

Preso atto delle valutazioni e delle risultanze di carattere sanitario, connesse all’attuale diffusione del Covid, condivise con il Comitato Tecnico Scientifico lombardo, Regione Lombardia ha assunto l’orientamento di proseguire le lezioni per le scuole secondarie di secondo grado con la didattica a distanza al 100%”. “La decisione sarà formalizzata con un’ordinanza e resterà in vigore fino al 24 gennaio”.

 

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