“Leopardi ci aiuta a non sparare sulla Croce rossa”

La scuola è tornata. Se ne sono accorti tutti quest’anno, quasi non si parla d’altro. Ma come, ci avevano detto in tutti i telegiornali, sui social, nelle esternazioni di filosofi e influencer, niente è come prima. Infatti, le mamme la mattina non chiedono ai loro figli: “Hai tutti i quaderni? Hai preso la merenda?” No, la domanda con cui li congedano mentre scendono come sempre dall’auto in tripla fila davanti alla scuola è: “Hai preso la mascherina?” E gli insegnanti non iniziano più la lezione con la domanda: “Avete fatto i compiti?” No, chiedono per prima cosa: “Misurata la febbre?” Insomma, tutto è cambiato. Ma tutti, come prima, sono pronti a sparare sulla scuola. (altro…)

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Riapertura, 7 giorni dopo a che punto è la tela di Penelope?

Cosa resta, a sette giorni dalla fatidica riapertura delle scuole, della lettera inviata il 14 settembre dalla ministra Azzolina?

Caro amico, ti scrivo… così mi distraggo un po’” cantava il compianto Lucio Dalla; Anch’io nel primo giorno di scuola ho letto la lettera che la ministra Azzolina ha mandato al personale scolastico per l’avvio di questo anno un po’ particolare. Nei tempi moderni, si sono scambiati i ruoli: prima era don Milani che scriveva la sua lettera a una professoressa, ora a farlo è una professoressa diventata ministra dell’Istruzione. (altro…)

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Conte, cresce la protesta alla scuola del figlio: “Qui solo per passerella. Ragazzi in classe una volta alla settimana”

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, visita a sorpresa un Istituto comprensivo nella periferia romana. Conte sa di giocarsi molto, in termini politici e di immagine, con questa riapertura. Eppure proprio dalla scuola frequentata dal figlio arriva più di un dispiacere. “Il 14 è venuto qua il presidente del Consiglio perché hanno iniziato le terze medie, ha annunciato la ripresa della scuola ma è stata una passerella perché di fatto la scuola non è ripresa. Ad oggi non viene garantito il diritto allo studio dei ragazzi, mia figlia andrà a scuola una volta a settimana per quattro ore”(altro…)

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Lavoratori fragili: indicazioni operative del ministero

Il ministero dell’Istruzione (FINALMENTE !) ha pubblicato una nota con le “Indicazioni operative relative alle procedure di competenza del dirigente scolastico riguardo ai lavoratori fragili con
contratto a tempo indeterminato e determinato.” La nota precisa le modalità di svolgimento  per l’attivazione della sorveglianza sanitaria per i lavoratori in condizione di fragilità. Vengono pure precisate le procedure di utilizzo del personale dichiarato parzialmente idoneo o inidoneo in relazione al rischio di contagio. Il lavoratore dichiarato inidoneo dal medico competente se di ruolo potrà chiedere di essere utilizzato in compiti diversi compatibili con la sua fragilità oppure potrà fruire della malattia come da Ccnl vigente. Nel caso invece del personale a tempo determinato ci sarà il collocamento in malattia secondo il trattamento economico previsto dal Ccnl.

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Ripristinare la medicina scolastica

“Ripristinare il medico nelle scuole, utilizzando l’operato dei medici convenzionati per contrastare il coronavirus e avviare una seria politica di prevenzione sanitaria. Servono diagnosi precoci e prevenzione sanitaria attiva per contrastare gli effetti nocivi della pandemia” così Angelo Raffaele Margiotta, Segretario Generale della Confederazione dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori (CONFSAL), Pina Onotri, Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani (SMI), ed Elvira Serafini, Segretario Generale del Sindacato Nazionale dei Lavoratori della Scuola (SNALS-CONFSAL), in una dichiarazione congiunta, chiedono, per conto delle proprie rappresentanze sindacali, il ripristino della figura del medico scolastico, rivolgendosi al Governo e al Parlamento. (altro…)

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CCNI relativo al MOF, a.s. 2020/21: siglata l’ipotesi di contratto

Il 31 agosto 2020 è stata siglata l’ipotesi di CCNI relativo al MOF per l’a.s.  2020/21:

  1. a) conferma dei consueti parametri di distribuzione del MOF;
  2. b) aggiungere al FIS le risorse del “vecchio bonus docenti” ormai definalizzato e accessibile anche da parte del personale ATA.

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Servono i banchi monoposto, in una scuola di Roma i prof segano in due quelli vecchi.

Azzolina e Arcuri, udite:  per risolvere il problema dei banchi monoposto bastava una sega e un saldatore. All‘istituto comprensivo Elisa Scala di Roma i banchi biposto sono stati divisi in due “saldando due nuove gambe e un traverso”, ha spiegato  il professore Roberto Roccatelli. Sono bastati degli artigiani della zona senza ricorrere alla gara per la fornitura di 2,5 milioni di sedute

 

 

 

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