Servizi pubblici essenziali nelle scuole e procedure di conciliazione: incontro ARAN/Sindacati

Norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali nella scuola e sulle procedure di conciliazione in caso di sciopero

Il 5 novembre 2019 si è svolto all’Aran il secondo incontro sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali nella scuola e sulle procedure di conciliazione in caso di sciopero.

Per l’Aran era presente il Direttore Pierluigi Mastrogiuseppe.

La discussione è proseguita sulla bozza di accordo predisposta dall’Aran su sollecitazione della Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge 146/90.

Le OO.SS. presenti hanno rilevato lo scarso tempo a disposizione per la formulazione di osservazioni e rilievi sulla bozza di accordo, pervenuta alle segreterie generali solo ieri sera.

Lo Snals-Confsal ha ribadito la propria totale indisponibilità a sottoscrivere un’intesa che limita il diritto di sciopero senza tutelare nemmeno in maniera adeguata ed equilibrata il diritto all’istruzione.

In particolare abbiamo dichiarato non ammissibile l’estensione dei contingenti obbligatori di lavoratori in caso di sciopero al personale docente, ritenendo illegittima la definizione dell’Istruzione scolastica come servizio essenziale senza il riferimento alle particolari prestazioni quali scrutini, ecc. già previste dalla legge 146/90.

Netta poi la nostra opposizione ai nuovi obblighi previsti in capo alle scuole, cioè ai dirigenti scolastici e alle segreterie, circa le comunicazioni da rendere agli utenti su carattere dello sciopero, motivazione, voti raccolti nelle elezioni e adesioni registrate in passate azioni di sciopero. Per non parlare dell’obbligo del personale di dichiarare la propria adesione o non adesione o addirittura la condizione di non aver maturato la scelta di aderire allo sciopero.

Alle scuole poi, tramite intesa sindacale con la rsu, la definizione di un accordo di scuole e conseguentemente l’emanazione di un regolamento con i numeri specifici dei contingenti e i servizi assicurati.

Riteniamo che la strada intrapresa dall’Aran, su indicazione della commissione di garanzia, sia non solo inutile ma anche infruttuosa se vuole difendere il diritto all’istruzione.

Non potremo mai accettare che il diritto di sciopero sia limitato e che i servizi di assistenza e vigilanza comprimano il diritto di sciopero del personale docente.

Il confronto proseguirà lunedì 25 novembre alle ore 10.