Costo standard per alunno e servizio valido per ricostruzione carriera

 Un gruppo di senatori di Forza Italia ha presentato una proposta di modifica del sistema di finanziamento alle scuole paritarie, disciplinato dalla legge 10 marzo 2000, n. 62.

Il testo vuole ridefinire il costo standard per le scuole non statali e il servizio valido per la carriera dei docenti.

Il testo è composto da un unico articolo contenente le modifiche e le tabelle per la quantificazione del costo standard per alunno (con differenza se in classe c’è un disabile e si tratta di famiglia bisognosa o non bisognosa) in alcune tipologie di scuola differenziate per gradi ed efficienza; quest’ultima è classificabile in relazione al numero delle classi o delle sezioni.

Il livello di contribuzione da parte dello Stato e degli Enti locali sono invece stabilite con le modifiche al comma 6.

Per quanto riguarda il suo impatto sui docenti, fra le modifiche più incisive va annoverata quella dove, “dopo il comma 4-bis sono inseriti i seguenti:

4-ter. Le istituzioni di cui alla presente legge, in misura non superiore a un quarto delle prestazioni complessive, possono avvalersi di prestazioni volontarie di personale docente, purché provvisto dei relativi titoli scientifici e professionali, ovvero ricorrere a contratti di prestazione d’opera di personale fornito dei necessari requisiti.

4-quater. Ai docenti di scuole paritarie che passino, per effetto di statizzazione o di concorso, alle dipendenze dello Stato, sono applicabili, per quanto si riferisce al periodo di prova, le norme vigenti per i docenti dei ruoli statali.

Agli stessi e ai presidi è riconosciuto utile, agli effetti della progressione di carriera, il servizio di ruolo prestato nelle scuole paritarie“.

TESTO