INDISPONIBILI PER LA MOBILITÀ I POSTI LASCIATI LIBERI DAI PENSIONATI – DURA PROTESTA DELLO SNALS

Nei giorni scorsi il MIUR nell’informativa sulla mobilità del personale docente indirizzata ai sindacati della scuola ha comunicato che i posti relativi alle oltre 16.000 domande di pensionamento non saranno disponibili per i trasferimenti a causa dei tempi di certificazione da parte dell’Inps, che, orientativamente, ha previsto entro il mese di agosto.

Lo Snals Confsal non ritiene accettabile questo ritardo nelle procedure dell’Inps, perché ciò significherebbe negare maggiori possibilità di trasferimento a tutti coloro che negli anni passati sono stati costretti alla mobilità coatta dalla Legge 107/15, la cosiddetta “Buona scuola”. I diritti dei docenti fuori sede non devono essere violati ancora una volta ed occorre consentire loro la possibilità di tornare a “casa”. È impensabile che tutti questi posti vacanti al 1 settembre 2019 vadano ad aumentare notevolmente l’organico di fatto, dove peraltro vi sono già inserite cattedre che di diritto dovrebbero essere messe a ruolo.

Tutti i posti vacanti lasciati da tutti i pensionati con decorrenza 1.9.2019 devono assolutamente essere messi a disposizione dei trasferimenti e delle immissioni in ruolo perché ciò garantirebbe al personale della scuola maggiore continuità, con grande vantaggio per la qualità dell’istruzione.

Lo Snals Confsal pertanto chiede al Ministro Bussetti un puntuale impegno al riguardo, approntando un apposito ed urgente piano di interventi su questa problematica. Si costituisca un tavolo tecnico tra le OO.SS., la Dirigenza nazionale dell’Inps e l’Amministrazione, per individuare procedure, sinergie ed eventuali forze aggiuntive di personale da impiegare per semplificare ed accelerare le operazioni relative alle domande di pensione.

La data di chiusura dell’area SIDI fissata al 25 maggio 2019 deve necessariamente essere successiva alla data prevista per quella della verifica del diritto al pensionamento di tutti coloro che hanno presentato la domanda sia entro il 12 dicembre 2018 sia entro il 28 febbraio2019 ai sensi del decreto legge 28 gennaio 2019 n.4.

Si confida nell’accoglienza delle proposte sopra formulate, anche per non deludere le aspettative di tutti coloro che giustamente ambiscono a ritornare nel proprio luogo di residenza. Non permettiamo che cadano le loro ultime speranze con esse la fiducia posta nelle istituzioni.

Milano 7 marzo 2019

Giuseppe Antinolfi

Segretario Provinciale

SNALS CONFSAL di Milano