Giustizia per DSGA incaricati

La questione del personale utilizzato in qualità di DSGA si trascina ormai da anni, senza approdare ad alcuna soluzione positiva. Queste figure professionali operano in grandi difficoltà, soprattutto per il protrarsi degli incarichi di utilizzo che per parecchi di loro si traducono in più di 12/15 anni di sostituzione del DSGA, senza avere qualsiasi spiraglio di riconoscimento da parte del Miur. Essi, pur avendo superato il test previsto per la mobilità professionale, passaggio dall’area B all’area D, previsto dal CCNI 3/12/2009, non sono mai stati inseriti nei percorsi di formazione previsti dall’art. 7. Eppure il Miur con circolare n. 1985 del 16/3/2012 aveva ribadito che “le nomine disposte negli anni successivi non abbisognano di alcuna ulteriore autorizzazione, essendo ricompresa nel computo di cui al decreto interministeriale 3 agosto 2011, relativo alle immissioni in ruolo autorizzate per l’anno scolastico 2010/2011”.
Purtroppo il Mef e il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno sempre espresso parere negativo per incrementare i posti individuati con l’allegato 1 del Decreto Direttoriale n. 979 del 28/1/2010, ritenendo disapplicate le norme che disciplinano le progressioni verticali. Tale norme sono state ritenute non conformi alle indicazioni prescritte dal Decreto Legislativo 150/2009 (decreto Brunetta).

Dopo le operazioni di mobilità professionale attuate col il CCNI del 2009 non è stato indetto alcun concorso (ordinario e/o riservato) per la copertura di posti vacanti in organico di diritto per il profilo di DSGA. Pertanto i posti, alla data attuale, assommano a circa 1700.
Nel frattempo alcuni Assistenti Amministrativi, utilizzati come DSGA, hanno vinto il ricorso in primo grado presso il Tribunale di Milano. Con la sentenza il Miur è stato condannato “ad ammettere i ricorrenti al percorso formativo disciplinato dagli artt. 2 e seguenti del CCNI 3/12/2009” per l’immissione in ruolo nel profilo di DSGA. Nella fase successiva innanzi alla Corte di Appello, il Dirigente dell’Ambito Territoriale di Milano ha posto fine alla controversia e ha aderito alla fase di conciliazione, riconoscendo ai ricorrenti la nomina a tempo indeterminato con decorrenza giuridica dall’1/9/2017 ed economica non oltre l’1/14/2018 nel profilo di Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi.

Pertanto, facendo proprio riferimento alle motivazioni espresse sull’atto di delega indirizzato al Dirigente dell’Ambito Territoriale di Milano per la conciliazione, si potrebbe dare attuazione al percorso di formazione previsto dall’art. 7 del CCNI 31/12/2009, per la successiva assegnazione di incarico a tempo indeterminato.
Lo Snals Confsal ha fiducia che il Ministro possa portare ad una soluzione positiva il problema sopra esposto.

Giuseppe Antinolfi
Segretario Provinciale
SNALS CONFSAL di MILANO