Infanzia 0-6 anni, la bomba sociale che il governo ha innescato

Stiamo uscendo da una situazione di emergenza, non solo sanitaria, durante la quale gli slogan e gli hashtag comunicati ripetutamente dai media e dalle istituzioni – “siamo sulla stessa barca”, “nessuno rimarrà indietro”, “aiuteremo tutti”, “insieme ce la faremo”, “andrà tutto bene” – cercavano, giustamente, di infondere fiducia e speranza. (altro…)

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Scuole non statali: “non chiediamo soldi per noi, ma per le famiglie. Serve un miliardo”

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APERTURA UFFICI SNALS

Da lunedì 25.05.2020

gli uffici Snals saranno  parzialmente operativi perdurando l’emergenza sanitaria connessa alla pandemia da COVID-19Al fine di contrastare la diffusione del virus, evitare assembramenti e meglio organizzare l’attività,  la consulenza in presenza potrà essere consentita

esclusivamente previo appuntamento  e  solo per problematiche che non possono essere affrontate a distanza. 

Per prenotare un appuntamento bisogna far riferimento ai recapiti telefonici delle rispettive sedi Snals.

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Scuole paritarie in sciopero il 19 e 20 maggio: “Non riusciamo più a pagare gli stipendi”

Comunicato – Le Presidenze Nazionali dell’USMI e della CISM, fortemente sollecitate dai Superiori/e Maggiori, manifestano tutto il disagio e la difficoltà che scuole pubbliche paritarie cattoliche fanno dinanzi alla fatica di tante famiglie a pagare le rette, all’indebitamento di tanti Istituti che non ce la fanno più a pagare gli stipendi dei docenti e del personale amministrativo.

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Scuole paritarie: “Il decreto rilancio ci ignora”/ “Per Azzolina non esistiamo”

Le scuole paritarie rischiano di essere tra le vittime principali della crisi economica legata al Coronavirus, anche perché continuano ad essere ignorate dal governo: è in atto dunque una mobilitazione delle associazioni che raggruppano le scuole paritarie in Italia, che protestano contro il governo Conte e in particolare il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, accusata di trascurare una porzione che di certo invece non è trascurabile della scuola italiana. (altro…)

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Comunicato Associazioni Paritarie Cattoliche – Dalle bozze che circolano del decreto legge “Rilancio”, sulle quali il Governo sta ancora discutendo, emerge un dato inequivocabile: i circa 866.000 alunni, le loro famiglie, i circa 100.000 lavoratori delle oltre 13.000 scuole paritarie non profit non sono considerati …

Nelle bozze si prevedono risorse straordinarie, quasi 1,5 miliardi per la scuola (per la sicurezza degli ambienti, per i dispositivi sanitari, per contenere il rischio epidemiologico, per la strumentazione didattica…), ma solo per la scuola statale.

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Proposta: una scuola per tutti

Le scuole pubbliche paritarie rappresentano una vera e propria risorsa per il sistema integrato di istruzione. Esse concorrono, insieme alle scuole pubbliche statali, a rendere concreto e realizzabile il diritto/dovere di apprendere, così essenziale per la formazione come persone e come cittadini. Il diritto/dovere di istruzione/insegnamento è, tra quelli sospesi o limitati a causa del nuovo coronavirus, quello che rischia di avere un ripristino più dilazionato nel tempo. I mezzi a disposizione per convertire le scuole a un nuovo ordine che garantisca sicurezza sanitaria e pieno esercizio del diritto e le difficoltà intrinseche al distanziamento dei bambini più piccoli rischiano di essere un vero rompicapo per il Governo, che non a caso sulla scuola non ha ancora annunciato nessun segnale di riapertura. (continua)

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Diritto all’istruzione: ripartire dalle scuole paritarie

Le scuole paritarie possono fornire, con i loro spazi e le loro risorse, un forte aiuto e supporto in ottica sussidiaria.

Il diritto/dovere di istruzione/insegnamento è, tra i diritti sospesi o limitati a causa del nuovo coronavirus, quello che rischia di avere un ripristino più dilazionato nel tempo. I mezzi a disposizione per convertire le scuole a un nuovo ordine che garantisca sicurezza sanitaria e pieno esercizio del diritto e le difficoltà intrinseche al distanziamento dei bambini più piccoli rischiano di essere un vero rompicapo per il Governo, che non a caso sulla scuola non ha ancora annunciato nessun segnale di riapertura. (altro…)

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