Bocciato il professore che usa il cellulare in classe

A finire sotto la lente dei giudici per l’uso scorretto degli smartphone e di internet questa volta sono i professori. Lo dimostrano alcune recenti sentenze che invertono le responsabilità e denunciano un uso compulsivo del cellulare durante l’orario scolastico proprio da parte del corpo docente. Le pronunce sono chiare e partono da un assunto più generale: le regole che valgono per gli alunni devono essere rispettate anche dai loro insegnanti. (altro…)

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CULPA IN VIGILANDO

Non sempre il docente è responsabile.

Uno studente si infortuna in palestra, durante una partita di pallamano. Durante una fase di gioco il ragazzo scivola e cadendo  urta  la panchina di legno, dove sedevano i giocatori di riserva, riportando lesioni alla bocca. Da qui la richiesta di risarcimento dei genitori . (altro…)

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Graduatorie di Istituto

Il Garante della Privacy, nella sua Relazione 2018 ha affrontato le tematiche relative alla pubblicazione dei dati nei siti delle scuole, scrive: “L’Ufficio ha ricevuto inoltre numerosi reclami e segnalazioni aventi ad oggetto la diffusione, sul sito web istituzionale di taluni istituti scolastici, di graduatorie d’istituto relative al personale docente o al personale Ata,  contenenti anche informazioni relative all’indirizzo di residenza, al numero di telefono fisso o di cellulare e all’indirizzo e-mail del personale. (altro…)

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Dirigente scolastico e MIUR condannati a pagare una docente, circa 30mila euro, per mobbing

Una docente di una scuola secondaria di secondo grado, in Campania, agiva contro la propria scuola ottenendo un risarcimento danni di quasi 30 mila euro. A fondamento della decisione la Corte territoriale, dopo aver richiamato la definizione giurisprudenziale del mobbing e precisato che alcuni comportamenti potevano dare luogo a responsabilità datoriale anche in assenza dell’intento persecutorio unificante che qualificava il mobbing, se vessatori e mortificanti, in relazione al danno alla integrità psicofisica patito dal lavoratore, riteneva ravvisabile nella fattispecie di causa una condotta mobbizzante in danno della docente o, quanto meno, condotte vessatorie e mortificanti generatrici di responsabilità (altro…)

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Docente percepisce per sette anni stipendi non dovuti. Sentenza Cassazione

Il caso trattato dalla Cass. pen. Sez. II, Sent., (ud. 26-02-2019) 17-04-2019, n. 16817 riguarda il caso di una docente di religione imputata del reato di truffa aggravata per avere omesso di comunicare la cessazione del proprio rapporto di lavoro quale docente di religione ed avere così continuato a percepire gli emolumenti mensili dall’anno 2004 all’anno 2011 a lei erogati dal Ministero dell’Istruzione. (altro…)

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Corte Costituzionale: riconosciuta la legittimità dei percorsi concorsuali riservati

La Corte Costituzionale ha sentenziato come lecite le procedure concorsuali riservate ai precari di lunga data, “bollando” come infondate e inammissibili le due questioni sollevate dal Consiglio di Stato sulla legittimità del reclutamento speciale dei docenti della scuola secondaria  titolari di abilitazione, reclutamento previsto dal decreto legislativo n. 59 del 2017 della “Buona scuola”. Secondo la Consulta l’abilitazione all’insegnamento e il dottorato di ricerca costituiscono il risultato di percorsi diretti a sviluppare esperienze e professionalità diverse, in ambiti differenziati e non assimilabili.

COMUNICATO

COMUNICATO STAMPA DELLA CORTE COSTITUZIONALE

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Il docente anche fuori scuola deve essere modello di comportamento

Un docente non può insultare augurare la morte alle forze dell’ordine schierate per mantenere l’ordine pubblico e poi tornare il giorno dopo a fare il suo lavoro a scuola: il tribunale ha confermato il licenziamento di Flavia Lavinia Cassaro, la maestra 38enne che il 22 febbraio del 2018, durante una manifestazione contro Casapound in un hotel del centro di Torino, fu filmata mentre inveiva contro la polizia.

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Bocciatura studente, confermata anche se non attivati corsi di recupero e informazione famiglia. Sentenza

Veniva impugnato il giudizio di non ammissione alla classe successiva adottato nei confronti dell’alunna considerata, dal Consiglio della Classe -, così come risultante dalla pagella scolastica -e comunicata solo verbalmente -; il verbale del Consiglio di Classe della Classe considerato -dello scrutinio del -, relativo all’anno scolastico 2016/17, nella parte in cui il ‘Consiglio di Classe’ della classe, presso ha deliberato la non ammissione dell’alunna alla classe successiva; le valutazioni periodiche effettuate rispetto all’alunna nelle singole materie di studio così come riportate nella pagella “primo quadrimestre” anno scolastico 2016/2017-, la valutazione intermedia datata.

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Sanzione disciplinare a docente o ATA, si può pubblicare su Internet? 4mila euro di sanzione al MIUR

Se un dipendente subisce una sanzione disciplinare, questa può essere diffusa sul sito internet dell’amministrazione procedente? Risponde il Garante in materia di tutela dei dati personali (doc. web n. 9075229) che ha sanzionato il MIUR a pagare 4mila euro.

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Infortunio sul lavoro, spetta anche alle maestre che operano nell’asilo nido. Sentenza

Corte d’Appello di Roma, sentenza del 5 febbraio 2019

Un educatore che opera nell’asilo nido si infortuna in occasione del lavoro. La Corte d’Appello di Roma, con sentenza del 5 febbraio 2019, ha stabilito il  diritto  al riconoscimento dell’infortunio da parte dell’INAIL come avviene per gli insegnanti.

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