Ferie come permessi personali e familiari: Dirigente non può negarle. Sentenza

Ennesima sentenza di condanna ad un Dirigente scolastico che aveva negato ad un docente a tempo indeterminato i giorni di ferie da fruire come permesso retribuito per motivi familiari e personali.

Dopo la recente sentenza del tribunale di Velletri  questa volta tocca al tribunale di Milano. (altro…)

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Cassazione: le ore di sostegno non si possono ridurre.

Quello del sostegno agli alunni con disabilità sta diventando un problema sempre più grave. I punti nevralgici sono almeno quattro: la carenza di docenti specializzati, l’alto numero di posti assegnati in deroga, quindi non utili per le immissioni in ruolo, i tempi lunghi di assegnazione delle supplenze annuali, la riduzione immotivata di ore di sostegno rispetto a quanto indicato nel Pei. (altro…)

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Corte dei conti: Insegnare non è una missione, la scuola non è una onlus: le ore in più vanno retribuite.

Diciamolo pure. O perché si vive la professione docente come una missione, e per questo ci si presta a ogni cosa, vuoi perché non si riesce a dire no, vuoi altri mille perché, accade spesso che nella scuola l’attività del personale scolastico viene resa praticamente gratuitamente.

La norma madre di riferimento è l’articolo 36 della Costituzione.Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. (altro…)

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INSERIMENTO DEI LAUREATI CON 24 CFU NELLE SECONDE FASCE DELLE GRADUATORIE DI ISTITUTO

Pervengono molte   richieste di  proposizione di un’azione legale volta a chiedere l’inserimento in seconda fascia degli aspiranti laureati non abilitati ma in possesso dei 24 CFU  sulla base di una sentenza del giudice del lavoro.

L’Ufficio Legale conferma la mancanza di presupposti per esperire tale azione  che ha portato nel recente passato alla pronuncia di rigetto del  TAR   Lazio (sent n. 7328/2019 e sent n. 7326/2019)  con condanna alle spese. e chiarisce che:

  • la competenza sulla redazione delle graduatorie è del TAR e non del GL;
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Scuola senza DSGA, può il dirigente conferire l’incarico? Sentenza

OrizzonteScuola 20 Set 2019 – In un contenzioso complesso, dove si denunciava l’ipotesi di sussistenza di condotte vessatorie ai danni di un lavoratore ATA di una scuola, si affrontano varie questioni, tra cui quella del mancato conferimento, all’inizio dell’anno scolastico dell’incarico di DSGA e/o vice DSGA, con preclusione dello svolgimento di funzioni legate alla propria qualifica, e conseguente demansionamento

La Corte d’Appello Roma Sez. V, Sent., 10-07-2019 sul punto si pronuncia nei modi che ora seguono. (altro…)

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Studente si fa male durante ricreazione, ma il docente non vede nulla.

La Corte d’Appello Trento Bolzano, Sent., 05-07-2019 tratta il caso di un risarcimento di 500 euro a favore di un minore per i danni subiti durante l’ora di ricreazione, e dove emergono dei principi di diritto in materia di responsabilità durante l’ora di ricreazione. (altro…)

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Tar Lazio: l’algoritmo impazzito ha fatto assumere decine di migliaia di docenti contro la Costituzione e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo

A sostenerlo è stata la sezione terza bis del Tar laziale, esprimendosi sul ricorso presentato da due insegnanti pugliesi immessi in ruolo nel 2016 in provincia di Milano, “invece che presso gli ambiti 0012 o 0011 della Regione Puglia” dove erano inseriti nelle graduatorie dei precari e dove operavano come supplenti”. (altro…)

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Caduta di uno studente: Preside condannata ad un anno di carcere.

Dirigente condannata ad un anno di carcere, condanna sospesa, per la caduta di uno studente precipitato a seguito dell’apertura di un lucchetto che teneva chiusa la porta di un solaio con fragili lucernai. “Il preside di una scuola è responsabile della sicurezza degli allievi – la cui incolumità non può essere garantita da “misure artigianali” come i lucchetti – come se si trattasse di suoi dipendenti, e le scuole vanno considerate come luoghi di lavoro, non importa se il preside non è il proprietario e non ha poteri di spesa per tamponare i rischi. Il dirigente deve attivarsi innanzitutto con un piano antirischio che non sottovaluti alcun dettaglio, nemmeno le magagne che risalgono alla notte dei tempi, e poi deve sollecitare l’intervento delle Province senza ricorrere a soluzioni ‘fai da te’.(altro…)

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Bullismo: Concorso di colpa nelle aggressioni. Ordinanza della Cassazione

Il principio del concorso di colpa può essere applicato anche nei casi di bullismo.

E’ il principio che emerge dalla ordinanza 22541/2018 della Corte di Cassazione intervenuta a dirimere un caso di reazione violenta, avvenuto a due passi dalla scuola, da parte di un ragazzo bullizzato. (altro…)

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Un bambino si fa la pipì nei pantaloni, genitori denunciano maestra.

Il caso trattato dal Tribunale di Perugia, con sentenza del 13-02-2019, vede l’annullamento di una sanzione disciplinare comminata nei confronti di una docente, accusata di aver negato ad un bambino di andare in bagno e a causa di questo diniego il bambino, da quello che veniva contestato, pare si fece la pipì nei pantaloni. (altro…)

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