Milano, via Pisacane 1 – Tel. 02 74.53.34 / 02 73.89.594 – Fax: 02 74.91.129 Mail: lombardia.mi@snals.it

SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI SCUOLA

Adesione al Fondo Espero

L’adesione al Fondo Espero, un fondo per la previdenza complementare riservato al personale scolastico (inclusi docenti, ATA e dirigenti), può essere effettuata tramite vari metodi, ciascuno con opzioni di investimento specifiche e risultati diversi al momento del pensionamento.

  1. Modalità di Iscrizione
    Ci sono tre principali modalità per diventare membri del Fondo:
  • Adesione Esplicita (Volontaria): Il dipendente esprime chiaramente il desiderio di iscriversi. La procedura avviene interamente online attraverso il portale NoiPA (nella sezione “Previdenza Complementare”) o sul sito ufficiale del Fondo Espero. È necessaria la compilazione di un questionario di autovalutazione e l’inserimento del PIN o l’uso di SPID/CIE.
  • Adesione Silente (Silenzio-Assenso): Introdotta per i neodipendenti a tempo indeterminato (dal 1° gennaio 2019). L’amministrazione informa il nuovo assunto al momento dell’assunzione; se non comunica esplicitamente un diniego tramite il sistema Polis/Istanze OnLine entro nove mesi, viene iscritto automaticamente.
  • Adesione Contrattuale: È prevista per alcune categorie (ad esempio, le scuole private con contratti specifici), in cui l’iscrizione avviene in modo automatico come stabilito dal CCNL pertinente.
  1. Opzioni di Contribuzione e Investimento
    Una volta iscritti, il proprio fondo è alimentato da:
  • Contributo del Lavoratore: Almeno l’1% della retribuzione lorda (che può essere aumentato fino al 20%).
  • Contributo del Datore di Lavoro: Equivalente all’1% della retribuzione, versato dallo Stato soltanto se il lavoratore contribuisce.
  • TFR (Trattamento di Fine Rapporto): Per i dipendenti pubblici, il TFR accumulato viene accantonato figurativamente presso l’INPS e rivalutato in base ai rendimenti del comparto selezionato.

Comparti di Investimento:

Il Fondo Espero ha recentemente ampliato la propria offerta finanziaria e, a partire dal 1° novembre 2024, mette a disposizione degli aderenti tre comparti di investimento e un profilo di gestione automatica denominato Life Cycle.
Di seguito il dettaglio dei comparti aggiornato al 2025:

  • Comparto Garanzia: È destinato a chi ha una bassa propensione al rischio o è prossimo al pensionamento. Prevede una garanzia di restituzione del capitale versato (al netto degli oneri) al verificarsi di determinati eventi, come il pensionamento o il riscatto per invalidità/decesso. L’investimento è prevalentemente di tipo obbligazionario.
  • Comparto Crescita (Bilanciato): Presenta un profilo di rischio/rendimento medio, con un orizzonte temporale consigliato di medio-lungo periodo (circa 10-15 anni). È un comparto bilanciato che investe sia in obbligazioni che in azioni per bilanciare stabilità e crescita.
  • Comparto Dinamico (Azionario): Si tratta del nuovo comparto introdotto a fine 2024. Ha una maggiore componente azionaria ed è pensato per i lavoratori più giovani o con un orizzonte temporale lungo, disposti ad accettare maggiori oscillazioni nel breve termine per massimizzare i rendimenti nel tempo.
  • Profilo Life Cycle (Ciclo di Vita): Non è un comparto a sé stante, ma un’opzione che gestisce automaticamente il passaggio tra i comparti in base all’età dell’iscritto. Man mano che ci si avvicina alla pensione, la posizione viene spostata gradualmente da comparti più rischiosi (Dinamico o Crescita) verso quelli più prudenti (Garanzia), per proteggere il capitale accumulato.

Nota sui rendimenti: Il TFR per i dipendenti pubblici rimane accantonato virtualmente presso l’INPS e viene rivalutato in base ai rendimenti del comparto scelto, superando il precedente sistema di calcolo basato su un paniere fisso.

  1. Esiti a Fine Servizio (Liquidazione)
    Quando termina il rapporto di lavoro per pensionamento, l’aderente ha a disposizione diverse opzioni:
  • Capitale 100%: È possibile ritirare l’intera somma in un’unica soluzione solo se la rendita derivante dal 50% del montante finale è inferiore a una soglia stabilita (assegno sociale). In caso contrario, il capitale prelevabile è limitato al 50%, mentre il resto viene fornito sotto forma di rendita.
  • Rendita Vitalizia: Una prestazione mensile che integra la pensione pubblica per tutta la vita dell’intestatario.
  • R. I. T. A. (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata): Rivolta a chi termina l’attività lavorativa e raggiunge l’età pensionabile entro cinque anni, consente di ricevere il montante accumulato in rate fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia, usufruendo di una tassazione vantaggiosa compresa tra il 15% e il 9%.
  • Riscatto Totale per Cessazione: Se il rapporto di lavoro termina senza soddisfare i requisiti pensionistici, è possibile riscattare l’intera posizione (con tassazione ordinaria più alta se non per motivi di pensionamento).
  • Tassazione: I rendimenti finanziari sono soggetti a tassazione del 20% (anziché del 26%), mentre la prestazione finale beneficia di un’aliquota agevolata che scende dal 15% fino al 9% a seconda degli anni di partecipazione al fondo.

Inoltre c’è un altro aspetto da considerare e da non sottovalutare: la deducibilità fiscale delle somme versate al Fondo Espero, uno dei vantaggi principali dell’adesione, poiché permette di abbattere l’imponibile IRPEF e ottenere un risparmio immediato direttamente in busta paga.
A partire dal 1° gennaio 2026, il limite massimo di deducibilità è stato innalzato a 5.300,00 € annui. Per gli anni precedenti (fino al 2025 compreso), il limite era fissato a 5.164,57 €.

Ecco le precisazioni fondamentali sul funzionamento della deduzione:

Il risparmio effettivo
Il risparmio reale dipende dalla tua aliquota marginale IRPEF. Ad esempio, con un’aliquota del 33%, versare 1.000 € nel fondo ti costa effettivamente solo 670 €, poiché i restanti 330 € sono tasse che avresti comunque pagato e che invece restano investite nella tua previdenza complementare.

Quali contributi si possono dedurre? Contributo del Lavoratore: La quota (minimo 1%) trattenuta mensilmente dallo stipendio.
Contributo del Datore di Lavoro: L’1% versato dallo Stato a tuo favore.
Contributi per familiari a carico: Eventuali versamenti effettuati per coniuge o figli fiscalmente a carico iscritti al fondo.
Esclusione del TFR: Il TFR versato al fondo non è deducibile e non concorre al raggiungimento del limite dei 5.300 € (o 5.164,57 €), poiché gode già di un regime di tassazione separata agevolata al momento dell’erogazione.

Come avviene la deduzione? Automatica in busta paga: Per i dipendenti della scuola, la deduzione avviene solitamente in modo automatico tramite il sistema NoiPA. I contributi vengono sottratti dal reddito prima del calcolo dell’IRPEF, riducendo subito le tasse pagate ogni mese.
Certificazione Unica (CU): Puoi verificare l’importo totale dedotto nel campo 412 della tua Certificazione Unica annuale.
Versamenti tramite bonifico: Se effettui versamenti volontari aggiuntivi tramite bonifico (non tramite busta paga), dovrai portarli in deduzione manualmente nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF).

Cosa succede se superi il limite? Se la somma dei tuoi contributi e di quelli del datore di lavoro supera il tetto annuo, la parte eccedente non viene dedotta e sarà quindi già tassata.
Comunicazione obbligatoria: Entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello del versamento, devi comunicare al Fondo Espero l’importo dei contributi non dedotti tramite la tua Area Riservata Aderenti.
Vantaggio finale: Gli importi comunicati come “non dedotti” saranno erogati esenti da tasse al momento del pensionamento, evitando così una doppia tassazione.

da SNALS Verona