Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il decreto n. 144 del 18 luglio 2025 che disciplina le immissioni in ruolo degli insegnanti di religione cattolica per l’anno scolastico 2025/2026.
Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo delineato dall’articolo 1-bis del decreto-legge 126/2019 e successive modifiche, che prevede una doppia procedura di reclutamento: concorso ordinario per il 30% dei posti e procedura straordinaria per il restante 70%. Per il prossimo anno scolastico, le assunzioni saranno effettuate esclusivamente tramite lo scorrimento delle graduatorie delle procedure straordinarie, in attesa della conclusione dei concorsi ordinari ancora in fase di espletamento.
I numeri delle assunzioni e la distribuzione territoriale
Il contingente autorizzato per il 2025/2026 ammonta a 6.022 posti a tempo indeterminato per l’insegnamento della religione cattolica, calcolati sottraendo le 406 assunzioni già autorizzate per il 2024/2025 dal totale dei posti banditi (6.428).
La ripartizione regionale, dettagliata nella tabella allegata al decreto, vede la Lombardia in testa con 1.248 posti totali autorizzati, seguita da Emilia Romagna (645), Veneto (491), Toscana (465) e Sicilia (427). Le regioni con il minor numero di assunzioni sono Basilicata (12), Molise (24) e Calabria (73). La suddivisione tiene conto dei due ruoli previsti dalla legge 186/2003: infanzia e primaria e secondaria di primo e secondo grado.
Le assunzioni saranno effettuate esclusivamente sui posti vacanti e disponibili in organico di diritto, con attenzione alle quote di riserva previste dalla normativa vigente.
Le modalità operative e le tempistiche
Le assunzioni saranno gestite dagli Uffici scolastici regionali, che definiranno il numero di immissioni per ciascuna diocesi e invieranno agli Ordinari diocesani gli elenchi dei candidati in posizione utile, per la verifica dell’idoneità all’insegnamento della religione cattolica. Solo dopo l’intesa con l’Ordinario diocesano si procederà alla stipula del contratto a tempo indeterminato. Ai neoassunti sarà assegnata una sede provvisoria, condizionata al superamento del periodo di prova e formazione.
Il decreto precisa che, per il 2025/2026, le assunzioni avverranno tramite le graduatorie delle procedure straordinarie, mentre per gli anni successivi saranno previste compensazioni a favore dei vincitori dei concorsi ordinari, nel rispetto delle autorizzazioni di spesa.
Gli esiti delle operazioni saranno pubblicati dagli Uffici scolastici regionali, garantendo la trasparenza e la tutela dei dati personali.
fonte: Orizzontescuola