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Liceo del Made in Italy

Arriva a partire dall’anno scolastico 2024 – 2025 il liceo del Made in Italy, istituito dal nuovo Disegno di Legge promosso dal Governo Meloni e approvato il 31 maggio 2023.

Il nuovo liceo, che prenderà il posto dell’opzione economico – sociale del Liceo delle scienze umane, servirà a promuovere le conoscenze, le abilità e le competenze connesse al Made in Italy.

COS’È IL LICEO DEL MADE IN ITALY

Il liceo del Made in Italy è un nuovo indirizzo di scuola secondaria di secondo grado. Prenderà il posto dell’opzione economico – sociale del Liceo delle scienze umane. Ha lo scopo di promuovere, nell’ottica dell’allineamento tra domanda e offerta di lavoro, le conoscenze, le abilità e le competenze connesse al settore Made in Italy. A prevederlo, a partire dall’anno scolastico 2024 2025, è il DDL Made in Italy che il Governo Meloni ha approvato in Consiglio dei Ministri il 31 maggio 2023, come potete leggere in questa nota.

Il disegno di legge, oltre a una serie di altre misure di promozione di ogni declinazione del tricolore, interviene anche nell’ambito dell’articolazione del sistema dei licei, di cui all’articolo 3 del DPR 15 marzo 2010, n. 89.

Vediamo cosa prevede il nuovo liceo del Made in Italy e come funzionerà.

COSA PREVEDE IL DISEGNO DI LEGGE SUL LICEO DEL MADE IN ITALY

A definire i dettagli sul funzionamento pratico del liceo del Made in Italy sarà un regolamento del Ministero dell’Istruzione e del Merito da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del Disegno di Legge. Ma, il testo del DDL prevede già delle linee guida per il liceo del Made in Italy.

In questo nuovo indirizzo liceale confluirà l’opzione economico sociale di quello delle scienze umane, attualmente prevista nel sistema dei licei nazionali. La bozza del DDL Made in Italy votata in Consiglio dei Ministri 31 maggio 2023 specifica che il nuovo tipo di liceo serve a promuovere il Made in Italy e a formare giovani che siano competenti sulle eccellenze del Paese. Vediamo quali sono le materie che saranno insegnate in questo liceo.

MATERIE LICEO DEL MADE IN ITALY

Come accennato, in attesa dell’arrivo del regolamento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Governo ha definito, nel testo del Disegno di Legge, le linee guida su come funzionerà e su quali materie si baserà il liceo del Made In Italy. Scopo primario del nuovo indirizzo è prevedere che, a conclusione del percorso di studio Made in Italy, gli studenti, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni a tutti i licei, seguano materie ad hoc. L’obiettivo è conseguire i seguenti risultati di apprendimento specifici:

  • acquisire conoscenze, abilità e competenze approfondite nelle scienze economiche e giuridiche, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consenta di cogliere le intersezioni tra i saperi;
  • sviluppare, sulla base della conoscenza dei significati, dei metodi e delle categorie interpretative che caratterizzano le scienze economiche e giuridiche, competenze imprenditoriali idonee alla promozione e alla valorizzazione degli specifici settori produttivi del Made in Italy;
  • possedere gli strumenti necessari per la ricerca e per l’analisi degli scenari storico -geografici e artistici e delle interdipendenze tra fenomeni internazionali, nazionali e locali, con riferimento all’origine e allo sviluppo degli specifici settori produttivi del Made in Italy;
  • acquisire in due lingue straniere moderne, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la prima lingua e al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la seconda lingua;
  • prevedere misure di supporto allo sviluppo dei processi di internazionalizzazione anche attraverso il potenziamento dell’apprendimento integrato dei contenuti delle attività formative programmate in lingua straniera veicolare (CLIL), senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica e ferma restando la possibilità di ricevere finanziamenti da soggetti pubblici e privati;
  • prevedere il rafforzamento dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO). Ciò, attraverso la connessione con il tessuto socioeconomico-produttivo di riferimento, favorendo la laboratorialità, l’innovazione e l’apporto formativo delle imprese e degli enti del territorio;
  • acquisire e approfondire, specializzandole progressivamente, le competenze, le abilità e le conoscenze connesse agli specifici settori produttivi del Made in Italy. Ciò in funzione di un rapido accesso al lavoro, attraverso il potenziamento dei percorsi di apprendistato.

Inoltre, il DDL mira a prevedere l’acquisizione, nell’ambito del percorso liceale Made in Italy, di specifiche competenze, abilità e conoscenze riguardanti:

  • principi e strumenti per la gestione d’impresa;
  • tecniche e strategie di mercato per le imprese del Made in Italy;
  • strumenti per il supporto e lo sviluppo dei processi produttivi e organizzativi delle imprese del Made in Italy;
  • strumenti di sostegno all’internalizzazione delle imprese dei settori del Made in Italy e delle relative filiere.

QUANDO INIZIA IL LICEO DEL MADE IN ITALY

Il liceo del Made in Italy dovrebbe essere avviato a partire dalle classi prime funzionanti nell’anno scolastico 2024 2025. Bisognerà però attendere che il testo concluda il suo iter normativo. Dopo l’ok del Parlamento che seguirà quello del 31 maggio 2023 del Consiglio dei Ministri, a definire i dettagli sul funzionamento pratico del liceo del Made in Italy sarà un regolamento del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Dovrà essere adottato entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del DDL. Vi aggiorneremo passo dopo passo sulle novità.

IL TESTO BOZZA DEL DDL MADE IN ITALY

La bozza del DDL Made in Italy  è stata approvata dal Consiglio dei Ministri del 31 maggio 2023. Si tratta di un testo non definitivo e per avere la versione finale, i tempi potrebbero essere abbastanza lunghi. Infatti, dopo l’ok dell’Esecutivo, il DDL sarà inviato in Parlamento per l’esame nella Commissione di riferimento. Successivamente arriverà in Assemblea per l’approvazione. Vi aggiorneremo sull’iter passo dopo passo.

RIFERIMENTI NORMATIVI

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