Incontro sulle disposizioni urgenti per l’istituzione del Ministero dell’Istruzione e del Ministero dell’Università e della Ricerca

Lo SNALS-Confsal ha ribadito di non avere alcuna pregiudiziale nei confronti dello “spacchettamento” del Ministero, purchè tale operazione non abbia ripercussioni negative nell’ambito del settore scuola, università, ricerca e AFAM.

Si è tenuto ieri pomeriggio, presso il MIUR, l’incontro sull’applicazione del Decreto-Legge del 9 gennaio 2020 n.1 riguardante le “Disposizioni urgenti per l’istituzione del Ministero dell’Istruzione e del Ministero dell’Università e della Ricerca”.

Per l’Amministrazione erano presenti il Cons. Luigi Fiorentino, Capo di Gabinetto del MI, il dott. Salvatore Milazzo, segretario particolare della Ministra Azzolina e il dott. Mimmo Petrazzuoli, Capo della Segreteria del Ministro dell’Università e della Ricerca. Per la parte sindacale erano presenti tutte le Confederazioni e le organizzazioni sindacali di settore.

Ha aperto l’incontro il dott. Fiorentino che ha illustrato in modo sintetico lo stato dell’arte dei lavori rispetto allo “spacchettamento” del vecchio Ministero e comunicato che, al momento, gli uffici della Ministra Azzolina e gli uffici del Ministro Manfredi stanno collaborando fattivamente in un clima di reciproco impegno.

Ha ribadito che si tratta di un’azione amministrativa di grandissima complessità e che il Decreto-Legge è stato pensato e originato proprio per evitare l’immobilismo dei due nuovi dicasteri. Ha anche evidenziato che la macchina organizzativa è partita, ma che è necessario anche un periodo di tempo per la messa a punto della stessa, quindi si è in una fase di transizione. La difficoltà maggiore consiste nel trovare e selezionare il personale di diretta collaborazione con i due nuovi ministeri con certificata professionalità.

Il dott. Fiorentino ha invitato, poi, tutti i rappresentanti sindacali, facendo un giro di tavolo, ad esprimere le proprie osservazioni e considerazioni in merito.

Lo SNALS-Confsal ha ribadito di non avere alcuna pregiudiziale nei confronti dello “spacchettamento” del Ministero, purchè tale operazione non abbia ripercussioni negative nell’ambito del settore scuola, università, ricerca e AFAM. Ha fatto presente che, ad oggi, mancano ancora le nomine di diversi Direttori generali di importantissime e vaste regioni del nostro Paese; che le stesse strutture amministrative territoriali sono in sofferenza di personale e molti appuntamenti importanti che riguardano il mondo della scuola rischiano un forte rallentamento.

E’ stato chiesto, inoltre, che in questo momento di transizione venga garantita la continuità amministrativa, vengano gestiti con efficienza i processi di cambiamento e vengano assegnate nuove risorse umane alle amministrazioni periferiche.

Infine è stata avanzata la richiesta del ripristino delle relazioni sindacali per quanto riguarda la mobilità del personale ministeriale.

L’Amministrazione si è impegnata a convocare le organizzazioni sindacali, appena possibile, per un ulteriore aggiornamento sull’avanzamento della riorganizzazione.