Revisione dei profili ATA

Lo Snals-Confsal ha sottolineato con forza che nell’ambito del nuovo modello proposto, deve essere rispettata e salvaguardata la specificità della scuola e della sua organizzazione, che non è possibile omologare al pubblico impiego.Si è svolta il 12 novembre scorso, presso la sede dell’ARAN, una riunione della Commissione paritetica per la revisione dei profili professionali del personale ATA, che sarà seguita da ulteriori incontri propedeutici alla trattativa contrattuale vera e propria. Lo Snals-Confsal ha partecipato con una sua delegazione.

L’incontro è stato aperto dal neo eletto Presidente dell’Aran, Dott. Naddeo – al quale le OO.SS hanno dato il benvenuto – che ha invitato il Dott. Mastrogiuseppe ad illustrare i contenuti dell’incontro.

Sono state quindi prese in esame le proposte dell’ARAN circa le modalità operative da seguire per la prosecuzione dei lavori e alcune delle modifiche che l’ARAN propone di inserire come, ad esempio, l’identificazione delle aree con un nome e non più con una lettera, per rendere subito chiaro il ruolo svolto dai profili ad esse afferenti.

Come già anticipato nell’incontro dell’11 giugno scorso, l’Aran propone la suddivisione nelle Aree, A, B, C e D, con l’accorpamento delle aree A e As in un’unica area, considerato che le rispettive declaratorie sussistenti sono molto simili e utilizzando un’indennità professionale per compensare e gestire il disallineamento economico.

E’ stato anche proposto di gestire le maggiori competenze richieste ai collaboratori scolastici che si occupano di alunni disabili tramite un sistema di incarichi che l’ARAN considera un istituto contrattuale utile anche come strumento per la progressione della carriera all’interno dell’area dedicata ai collaboratori scolastici.

Il nuovo modello che l’ ARAN propone per la classificazione professionale, infatti, è teso ad una maggiore flessibilità relativamente al passaggio tra i vari profili, proprio tramite l’attribuzione di incarichi, visti come strumento di riconoscimento di maggiori capacità e competenze e come una sorta di percorso formativo che offre una possibilità di carriera.

Lo Snals-Confsal, pur apprezzando il lavoro svolto, ha sottolineato con forza che nell’ambito del nuovo modello proposto, deve essere rispettata e salvaguardata la specificità della scuola e della sua organizzazione, che non è possibile omologare al pubblico impiego. Si è dichiarato, comunque, disponibile a valutare le proposte presentate e ad esprimere osservazioni più approfondite dopo un’attenta lettura, precisando che va tenuta sempre presente la necessità di specificare in modo chiaro le mansioni delle singole professionalità che operano all’interno delle istituzioni scolastiche.

Il prossimo incontro è già stato programmato per mercoledì 4 dicembre alle ore 11 all’ARAN