Il grillino on. Gallo, Pinocchio di turno

Giorni or sono Luigi Gallo (M5S), Presidente della VII Commissione Cultura della Camera, in un post su Facebook a proposito del decreto precari dello scorso 10 ottobre aveva dichiarato: “Per parlare seriamente di scuola e riuscire a fare ciò che la scuola, l’università e la ricerca si aspetta abbiamo dovuto aspettare di mandare la Lega a casa che non voleva spendere un euro in più nella scuola facendo solo 16 mesi di propaganda”.

Gli ha subito risposto Marco Busetti, ex ministro dell’istruzione: “Sono sorpreso da quanto dichiarato dall’onorevole Gallo, presidente della commissione Istruzione della Camera. Gli vorrei solo ricordare che le misure contenute nel decreto legge appena approvato dal Consiglio dei Ministri sono simili a quelle portate avanti quando ero io ministro e già autorizzate dal Mef oltre che condivise con le Organizzazioni Sindacali. Un copia e incolla nemmeno ben riuscito visto che la normativa che avevo previsto era decisamente migliorativa nell’assorbire la grave piaga del precariato nella scuola rispetto a quella decisa dal governo in carica. Nessun bluff, quindi. Un consiglio spassionato: studi di più”.

L’attuale ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti il 16 settembre scorso aveva precisato: “Il lavoro fatto dal ministro Bussetti è stato in alcuni settori importante, per esempio sulla questione dei precari storici della scuola. Io intendo riprendere il decreto che il ministro Bussetti non è stato in grado di approvare ad agosto e rimodularlo”.

Il prof. Bussetti avrebbe potuto semplicemente ricordare all’on Gallo il proverbio popolare «Carta canta e villan dorme» oppure la nota forma proverbiale «Un bel tacer mai scritto fu» che il librettista e poeta italiano Iacopo Badoeri inserì nel libretto “Il ritorno d’Ulisse in patria (1640)” che egli scrisse per il celebre compositore Claudio Monteverdi.

Da parte mia mi permetto di suggerire all’on Gallo la lettura della poesia di Edgar Lee Masters:

«Ho conosciuto il silenzio
delle stelle e del mare,
il silenzio dei boschi prima che
sorga il vento di primavera.
Il silenzio di un grande amore,
il silenzio di una profonda pace dell’anima
Il silenzio tra padre e figlio
e il silenzio dei vecchi carichi di saggezza»

Milano 18 ottobre 2019

Giuseppe Antinolfi – Segretario Provinciale SNALS CONFSAL di Milano