LA SCUOLA TRA CRITICITÀ DI SISTEMA E DISAGI PROFESSIONALI DEL PERSONALE

LA SCUOLA E LE CRITICITA’ DI SISTEMA
La nostra società ha sempre considerato determinante e strategico il ruolo della scuola, sia per il futuro delle nuove generazioni che per l’evoluzione positiva della stessa.
I cambiamenti socio-economici intervenuti negli ultimi decenni, però, hanno modificato la nostra società e gli orientamenti che nel tempo avevano assicurato modelli di relazione, tra docenti e studenti, tra genitori e figli, in grado di garantire stabilità e rispetto dei rispettivi ruoli.
I mutamenti in seno alla famiglia, soprattutto, hanno inciso fortemente per quanto riguarda la crisi della scuola, contribuendo a rompere quel patto che esisteva tra genitori e docenti. La conseguente sfiducia degli uni nei confronti degli altri ha prodotto una profonda spaccatura riguardo le finalità educative della famiglia rispetto a quelle della scuola.
Oltre a ciò, le continue riforme e controriforme, la mole di norme e regolamenti hanno generato la decadenza e lo sbandamento che oggi affligge la scuola, il personale scolastico, gli studenti e le famiglie.
Negli ultimi tempi, inoltre, la vita quotidiana di molte scuole, tra le tante criticità, ha visto aumentare episodi di intolleranza, di prevaricazione, di violenza e di maleducazione.
L’amplificazione dei media di ogni fatto eclatante, per di più, spinge i genitori ad affidarsi all’intervento di forze dell’ordine, avvocati e giudici piuttosto che al sistema scolastico.

Con tutto questo devono “fare i conti” quotidianamente dirigenti scolastici, insegnanti e personale ATA, confrontandosi con comportamenti che sono il sintomo di fenomeni e di cambiamenti della nostra società, impoverita culturalmente ed economicamente, caratterizzata da diversità e disuguaglianze.

Ogni anno oltre 800 mila Docenti e circa 250 mila unità di personale ATA interagiscono con poco meno di 8 milioni di alunni e con le rispettive famiglie. Numeri questi che devono farci riflettere quando parliamo di scuola e dei problemi ad essa connessi, perché annualmente oltre 1/4 della popolazione italiana a diverso titolo interagisce all’interno di un sistema che merita di essere messo nelle condizioni di funzionare al meglio.

DISAGI PROFESSIONALI DEL PERSONALE
Il personale della scuola, da molti anni, oltre a cercare di mettere in pratica riforme non condivise e norme contraddittorie, è costretto a subire leggi di revisione della spesa pubblica che aggravano sempre più il carico di lavoro giornaliero e penalizzano la possibilità di collocamento in quiescenza.

Per quanto concerne i docenti, in particolare, gli esperti sostengono che molti sono i fattori ritenuti responsabili dell’alta usura psicofisica. Tra questi i più accreditati risultano: le numerose riforme scolastiche; l’inadeguata retribuzione; la bassa considerazione da parte dell’opinione pubblica; l’uso delle nuove tecnologie e del registro elettronico; il difficile rapporto con il dirigente scolastico e con i colleghi; le classi numerose; la burocrazia e le mille “scartoffie” da compilare; il maggior carico di lavoro legato alla crescente presenza di alunni disabili, con DSA o con BES; gli infiniti compiti extrascolastici; il precariato; la crisi della famiglia; la rottura dell’asse genitori-insegnanti e la maleducazione degli studenti.
Poco considerata, riguardo lo stress da lavoro correlato, finora è stata anche la tipologia del rapporto tra il docente e gli alunni che, invero, mostra peculiarità estremamente significative, quali: frequentazione reiterata e protratta per più ore al giorno, tutti i giorni lavorativi, nove mesi all’anno, per cicli di tre o di cinque anni; asimmetria del rapporto che permane per tutta la durata della carriera professionale; svantaggio nel rapporto numerico con gli stessi (circa 1 a 30).

Riguardo l’usura psicofisica del personale ATA vanno evidenziate le condizioni operative e di super lavoro (principalmente del personale assistente amministrativo) cui è giornalmente sottoposto, lo stress e le situazioni di disagio psicologico subito a causa della crescente complessità dei compiti da svolgere, la mancanza di formazione preventiva e l’effettuazione di molte ore di straordinario (imposto) per riuscire ad effettuare il lavoro dei colleghi assenti e non sostituibili per legge.

LE RAGIONI DELL’INIZIATIVA
E’ fondamentale per il sindacato, allo scopo di individuare adeguati modelli interpretativi e strumenti d’intervento efficaci a sostenere il personale, comprendere i fenomeni e la reale condizione in cui operano i singoli ruoli professionali, il clima nelle scuole e nella comunità scolastica, per aumentare la collaborazione, la cooperazione e la collegialità e superare il senso di isolamento che nasce dalle situazioni di fragilità personale e professionale.

Lo SNALS–ConfSAL avvia un confronto tra esperti, autorità istituzionali e personale scolastico per ricercare percorsi, attraverso la messa in comune di visioni, responsabilità e strumenti, affinché ogni istituzione scolastica sia una comunità educante allargata e partecipata, ma anche l’iniziativa sia occasione per formulare proposte riguardo le possibili innovazioni contrattuali e legislative atte alla soluzione delle criticità di sistema ed in grado di limitare i disagi professionali del personale.

Intervengono:

Saluti:
Mario Bozzo – Responsabile ConfSAL Ufficio Studi
Mario Conte – Sindaco di Treviso

Introduzione ai lavori:
Elvira Serafini – Segretario Generale SNALS-ConfSAL

Moderatore:
Paolo Capresi – Giornalista Mediaset e scrittore

Tavola Rotonda:
Chiara Crivelli – Segretario Nazionale Associazione Genitori Italiani (AGE)
Genitori in crisi per l’emergenza educativa
Salvatore Auci – Segretario Provinciale SNALS-ConfSAL di Treviso
La scuola e le criticità di sistema
Vittorio Lodolo D’Oria – Medico esperto in burnout a scuola
Stress da lavoro correlato e presunti maltrattamenti a scuola: correlazioni e conseguenti interventi
Francesco Leone – Avvocato penalista del Foro di Treviso
La funzione del Pubblico Ufficiale
Angela Colmellere – Componente della VII Commissione – Camera Deputati
Proposta di legge – Inasprimento delle pene per violenze contro gli insegnanti
Augusta Celada – Direttore Generale USR Veneto
Patrizia Pavatti – Direttore Generale USR Friuli-Venezia Giulia
Barbara Sardella – Dirigente Ambito Territoriale Treviso

Conclusioni:
Angelo Raffaele Margiotta– Segretario generale ConfSAL
Le proposte dello SNALS-ConfSAL