TRATTATIVE PER IL RINNOVO DEL CCNL DIRIGENZA

In data 15 novembre 2018 si è svolto all’ARAN il settimo incontro dedicato alle trattative per il rinnovo del CCNL DIRIGENZA dell’area istruzione e ricerca. Al centro del confronto sono stati tutti gli aspetti normativi.
Il dott. Mastrogiuseppe del MIUR ha illustrato la bozza di contratto, chiarendo che la bozza è stata elaborata recependo alcune delle proposte emerse al tavolo ed in particolare alcune richieste dello SNALS in ordine alla possibilità di delegare funzioni dirigenziali in caso di assenze e di tutelare maggiormente i dirigenti scolastici in caso di procedimento disciplinare.

Lo Snals ha inoltre chiesto di riportare alla contrattazione integrativa nazionale alcune materie che l’Aran ha posto tra le materie di confronto:

  1. I criteri per la mobilità interregionale dei dirigenti scolastici
  2. I criteri per la definizione e l’aggiornamento delle funzioni dirigenziali e le corrispondenti posizioni
  3. I criteri per la mobilità interregionale
  4. I criteri di individuazione delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro e quelle relative allo stress lavoro correlato
  5. I criteri e le modalità dei procedimenti di valutazione dei dirigenti scolastici

La discussione si è concentrata sulle norme disciplinari ed in particolare sulla recidiva e sulle sanzioni che comporta. È stato unanimemente richiesto di evitare qualsiasi automatismo nell’irrogazione di sanzioni più gravi.

L’Aran (molto democraticamente!!!) ha posto una serie di veti sul trasferimento alla contrattazione di diverse materie riconducibili alle posizioni dirigenziali ed alla valutazione.
Le trattative riprenderanno il 28 novembre 2018 sugli aspetti economici sui quali gravano ancora alcune incertezze.

Lo Snals ha preannunciato che assumerà una posizione forte sul fronte economico chiedendo di utilizzare, in analogia con il contratto di Comparto, parte dei fondi per la retribuzione premiale per alimentare la retribuzione di posizione. Inoltre lo SNALS sollecita l’amministrazione affinché individui risorse utili a realizzare l’equiparazione della parte fissa della retribuzione di posizione a quella delle altre dirigenze.