LE LINEE PROGRAMMATICHE DEL MINISTRO BUSSETTI

 

LE LINEE PROGRAMMATICHE DEL MINISTRO BUSSETTI

In data 11 luglio si è svolta l’audizione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti davanti alle Commissioni Cultura di Camera e Senato, sulle linee programmatiche del dicastero. Riferendosi alla “Buona Scuola” ha precisato: “Le riforme recenti si sono susseguite a un ritmo tale che la nuova si affaccerebbe quando ancora non è stata completata la precedente. Più che una rivoluzione, serve un riallineamento”. Sostanzialmente ha affermato che è meglio aggiustare che riformare, ridando centralità al ruolo degli insegnanti, mettendosi al passo con i cambiamenti generati dalle innovazioni, garantendo il pieno diritto al sapere di ogni studente, in qualsiasi condizione socio-economica. Marco Bussetti ha presentato la scuola che ha in mente per il futuro.
I principali temi trattati sono stati:

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Azioni nn. 12, 13, 14 e 15 del 2018 – ricorso al TAR Lazio per l’inserimento in II fascia delle G.I.

Avverso il D.M. 784/2018 pubblicato in data 11 maggio 2018 l’ufficio legale SNALS propone al momento le seguenti azioni:

  1. Azione n. 12/2018 inserimento in II fascia riguardante gli ITP. Tale azione riguarda i diplomati ITP inseriti in III fascia delle G.I. e i diplomati ITP non inseriti in alcuna fascia;
  2. Azione n. 13/2018 inserimento in II fascia riguardante i dottori di ricerca;
  3. Azione n. 14/2018 inserimento in II fascia riguardante i docenti AFAM;
  4. Azione n. 15/2018 inserimento in II fascia riguardante i docenti abilitati all’estero.

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 Diplomati magistrali

 Diplomati magistrali

Il Miur ha reso noto il contenuto di una nota in cui si chiariscono le modalità di applicazione del parere dell’Avvocatura dello stato sul contenzioso riguardante i docenti diplomati magistrali:

  • Si dovrà dare applicazione alle sole sentenze di merito, via via che saranno notificate, con il depennamento degli interessati dalle GAE e la risoluzione del contratto di lavoro sottoscritto per effetto dell’inserimento con riserva a suo tempo ottenuto nelle GAE stesse.
  • Gli effetti prodotti da sentenze favorevoli ai docenti diplomati e passate in giudicato sono mantenuti a pieno titolo, ivi compresa l’eventuale immissione in ruolo.

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“Medioevo contrattuale” atteggiamento ingiusto, arrogante, provocatorio, antidemocratico del Ministero verso lo Snals-Confsal Vengo anch’io? No, tu no!

“Medioevo contrattuale”
atteggiamento ingiusto, arrogante, provocatorio,
antidemocratico del Ministero verso lo Snals-Confsal
Vengo anch’io?
No, tu no!

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RELAZIONI SINDACALI: PARTECIPAZIONE DELLO SNALS-CONFSAL

Con condotta contraria ai canoni della correttezza che dovrebbero ispirare le relazioni sindacali – soprattutto nei rapporti tra le OO.SS. FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA stanno esercitando pressioni sull’Amministrazione al fine di estromettere la nostra sigla da tutti i modelli relazionali in quanto non firmataria del vigente CCNL. (altro…)

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RICORSO AL TAR PER L’ACCESSO AL CONCORSO 2018 (IN FORMA SEMPLIFICATA)

Si individuano i seguenti motivi di ricorso relativamente al “concorso 2018 (in forma semplificata)”:

  1. ITP inseriti in III fascia o in nessuna fascia;
  2. ITP inseriti in II fascia dopo il 31.05.2017;
  3. Docenti in attesa di riconoscimento del titolo conseguito all’estero dopo il 31.05.2017;
  4. Diplomati AFAM;
  5. Dottori di Ricerca.

Con successivo avviso, sarà comunicata la modalità di adesione ai ricorsi e contestualmente indicata la documentazione necessaria che dovrà essere preventivamente inviata a mezzo mail. (altro…)

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PRESCRIZIONE QUINQUENNALE DEI CONTRIBUTI PENSIONISTICI PER I DIPENDENTI PUBBLICI

La circolare INPS n. 94 del 31/05/2017 estendeva ai dipendenti pubblici la prescrizione quinquennale dei contributi non versati. La federazione CONFSAL-UNSA era intervenuta presso la Funzione Pubblica il MEF e l’INPS chiedendone la sospensione.
La circolare 94 è stata annullata e sostituita con la circolare n. 169 del 15.11.2017 nella quale è esplicitamente detto che – si applica ai dipendenti pubblici iscritti alla CTPS (Cassa Trattamenti Pensionistici dipendenti Stato) l’art. 31, comma 1, secondo periodo della legge 610/52 il quale prevede che: nella liquidazione del trattamento di quiescenza spettante ai lavoratori pubblici presso CPDEL, CPS, CPUG e CTPS si tenga conto dell’intero servizio utile prestato , ivi compresi i periodi non assistiti dal versamento dei contributi. (altro…)

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INCARICHI DI PRESIDENZA A.S. 2018/19

Il Miur ha trasmesso la direttiva 16 aprile 2018, prot. n. 281 che disciplina la conferma degli incarichi di presidenza per l’anno scolastico 2018/2019.
Gli incarichi di presidenza già conferiti negli anni precedenti sono confermati a domanda sui posti residuati dopo eventuali nomine in ruolo e autorizzazioni all’accoglimento di istanze di riammissione e trattenimento in servizio.
In caso di una riduzione dei posti disponibili rispetto al numero degli aspiranti alla conferma sul posto ricoperto nell’anno scolastico 2017/2018, vi sarà l’assegnazione ad altra scuola o istituto nell’ambito della regione. (altro…)

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ESAME I CICLO

Il Miur con la nota 9 maggio 2018 prot. n. 7885 ha diramato alcuni chiarimenti sull’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione:
La prova scritta relativa alle competenze di lingua straniera è articolata in due sezioni distinte, rispettivamente per l’inglese e per la seconda lingua comunitaria (salvo nei casi in cui le ore della seconda lingua siano utilizzate per il potenziamento dell’inglese o dell’italiano). Trattandosi di una unica prova, ancorché predisposta per le due lingue, essa deve essere svolta in un’unica giornata.
In sede di riunione plenaria, la commissione deve scegliere le tipologie di prove (definite nel decreto n. 741/2017) in base alle quali:
– predisporre le tre tracce, (altro…)

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RINNOVO DEL CCNL DIRIGENZA

In data 14 maggio 2018, all’ARAN si è svolto, il primo incontro per l’avvio delle trattative per il rinnovo del CCNL DIRIGENZA dell’area istruzione e ricerca. L’aspetto principale del rinnovo riguarda l‘armonizzazione definitiva delle retribuzioni dei dirigenti scolastici a quelle degli altri dirigenti dell’area.
Innanzitutto esistono le risorse di cui all’accordo del 30 novembre 2016 che prevedono aumenti medi del 3,48% per tutti i lavoratori del pubblico impiego.
Esistono poi le risorse stanziate dalla legge 107/2015. Il comma 86 della Legge 107/2015, che dispone: “In ragione delle competenze attribuite ai dirigenti scolastici, a decorrere dall’anno scolastico 2015/2016 il Fondo unico nazionale per la retribuzione della posizione, fissa e variabile, e della retribuzione di risultato dei medesimi dirigenti è incrementato in misura pari a euro 12 milioni per l’anno 2015 e a euro 35 milioni annui a decorrere dall’anno 2016, al lordo degli oneri a carico dello Stato. Il Fondo è altresì incrementato di ulteriori 46 milioni di euro per l’anno 2016 e di 14 milioni di euro per l’anno 2017 da corrispondere a titolo di retribuzione di risultato una tantum”.
Le risorse stanziate a regime comportano un aumento del Fondo Unico Nazionale (FUN) di 37 milioni di euro per il 2018, 41 milioni per il 2019 e 96 milioni dal 2020.
Lo Snals-Confsal si adopererà per far utilizzare la maggior parte delle risorse nel triennio di validità del CCNL.
Il Presidente dell’Aran ha indicato il metodo di lavoro per sezioni contrattuali che è stato condiviso da tutte le organizzazioni sindacali presenti, comprese quelle rappresentative dei settori Ricerca e Afam.
Le OO.SS. presenti hanno fatto cenno alle priorità della categoria: equiparazione, regolazione contrattuale dei vari aspetti della funzione dirigenziale, ecc..
Lo Snals-Confsal ha posto l’accento sull’esigenza di una reale equiparazione interna ed esterna alla categoria dei dirigenti scolastici e sulla necessità di riportare alla contrattazione i temi della valutazione, della formazione e della mobilità.
Lo Snals-Confsal ha, altresì, posto anche l’esigenza di potenziare le potestà della contrattazione nazionale sui criteri di individuazione delle funzioni dirigenziali e sulla corrispondente definizione e remunerazione delle fasce di complessità delle istituzioni scolastiche, anche al fine di riconoscere il maggior lavoro svolto dai dirigenti scolastici.
Lo Snals-Confsal ha chiesto poi di trovare le risorse necessarie per la remunerazione delle reggenze senza ulteriori decurtazioni dei fondi per la remunerazione della retribuzione di risultato.
Il presidente dell’Aran ha acquisito le nostre prime indicazioni ed ha aggiornato la riunione alla prossima convocazione.
Lo Snals-Confsal presidierà il tavolo contrattuale con tutta l’attenzione possibile per tutelare le sacrosante richieste dei propri iscritti e di tutta la categoria.

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