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SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI SCUOLA

Collegi docenti a distanza 2026/2027

SINTESI

A partire dall’anno scolastico 2026/2027, le scuole italiane possono svolgere i Collegi dei docenti e i Consigli di classe in modalità a distanza con valore deliberativo.

Questa svolta attua l’art. 44 del CCNL 2019-2021, a seguito dell’accordo siglato il 24 giugno 2026 tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e le principali sigle sindacali (CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS-Confsal, Gilda e ANIEF). La nota ministeriale del 30 giugno 2026 stabilisce i criteri tecnici e procedurali necessari.


📋 Requisito obbligatorio: aggiornare il Regolamento d’Istituto

I vecchi regolamenti adottati durante l’emergenza Covid non sono più validi. Per poter svolgere le riunioni online o in modalità mista nell’anno scolastico 2026/2027, ogni scuola deve inserire una sezione specifica nel Regolamento di Istituto. [1, 2]

Il nuovo regolamento interno deve esplicitare dettagliatamente:

  • Criteri di attivazione: i casi in cui il Dirigente Scolastico può optare per la modalità a distanza.
  • Modalità di convocazione: le piattaforme digitali utilizzate e i tempi di preavviso per l’invio del link.
  • Tracciamento delle presenze: i sistemi per accertare l’identità dei partecipanti e validare il numero legale.
  • Svolgimento delle votazioni: le procedure per garantire la certezza, la trasparenza e la segretezza del voto digitale.
  • Gestione dei verbali: i criteri per la stesura e la firma digitale del verbale della seduta. [1, 2, 3]

🔒 Garanzie tecniche e legali della piattaforma

La piattaforma telematica scelta dall’istituto deve garantire standard elevati in termini di sicurezza e riservatezza dei dati, assicurando:

  • Identificazione certa: l’accesso deve avvenire tramite credenziali univoche o account istituzionali.
  • Votazione digitale: lo strumento di voto deve documentare chiaramente i favorevoli, i contrari e gli astenuti.
  • Voto segreto: in caso di delibere su persone, la piattaforma deve garantire il completo anonimato del votante.
  • Continuità della seduta: regole chiare su come comportarsi in caso di problemi tecnici o disconnessioni momentanee. [1, 2]

⚠️ Cosa non cambia

  • Obbligatorietà: la partecipazione alle attività collegiali da remoto rimane obbligatoria e computata nel monte orario delle 40 ore annue di attività funzionali all’insegnamento.
  • Giustificazione assenze: l’eventuale impossibilità a connettersi deve essere formalmente giustificata e documentata alla scuola. [1, 2]

FAQ

L’accordo entra subito in vigore?

L’intesa sottoscritta il 24 giugno 2026 definisce il quadro contrattuale entro cui le scuole potranno disciplinare lo svolgimento a distanza dei collegi. L’applicazione concreta nelle singole scuole richiede l’aggiornamento del regolamento di istituto e la pubblicazione della nota ministeriale con l’Allegato tecnico, attesi nei prossimi giorni.

Riguarda tutte le riunioni collegiali?

L’accordo fa riferimento alle attività collegiali deliberative del personale docente. La sintesi del confronto rimanda alla nota ministeriale per la definizione puntuale delle tipologie di riunione ricomprese e delle eventuali esclusioni.

Chi decide se una scuola può svolgere i collegi a distanza?

La decisione compete alla singola scuola tramite regolamento di istituto, deliberato dal consiglio di istituto con il parere del collegio dei docenti, secondo le indicazioni del CCNL e le prescrizioni tecniche che il MIM definirà con nota ed Allegato tecnico.

Cosa significa voto certificato?

L’espressione fa riferimento a un sistema di espressione del voto che garantisca univocità e verificabilità del voto personale, insieme a sicurezza, integrità e correttezza della procedura e alla protezione dei dati personali. I requisiti tecnici puntuali saranno definiti nell’Allegato tecnico ministeriale.

FLC-CGIL non ha firmato: cosa cambia?

La mancata sottoscrizione di una singola sigla sindacale non impedisce l’efficacia dell’intesa, che si applica sulla base dell’adesione della maggioranza delle organizzazioni rappresentative. Il MIM procede quindi con la nota ministeriale e con l’Allegato tecnico secondo il calendario annunciato.

Le riunioni in presenza restano possibili?

Sì. L’accordo apre la possibilità di svolgere i collegi a distanza, non impone di farlo. Ciascuna scuola manterrà la facoltà di svolgere le riunioni in presenza o in modalità mista, secondo quanto stabilito dal proprio regolamento aggiornato.

Le riunioni a distanza richiedono la registrazione audio o video?

L’accordo fa riferimento alla verbalizzazione delle sedute; le modalità specifiche di registrazione e conservazione saranno chiarite dall’Allegato tecnico, sempre nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali.