Milano, via Pisacane 1 – Tel. 02 74.53.34 / 02 73.89.594 – Fax: 02 74.91.129 Mail: lombardia.mi@snals.it

Snals - Segreteria Provinciale Milano

SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI SCUOLA

ALUNNI DISABILI, SE IL PROGETTO INCLUSIVO È INCOMPLETO LA BOCCIATURA È NECESSARIA

La valutazione va sempre rapportata al Pei che costituisce il punto di riferimento per le attività educative a favore dell’alunno diversamente abile

La mancata ammissione dell’alunno alla classe superiore non va inteso come un giudizio negativo in assoluto quanto piuttosto quale riconoscimento della necessità che l’allievo rafforzi le proprie cognizioni per affrontare senza difficoltà e con maggiori possibilità un ulteriore fase degli studi o l’inclusione nella società. A ben vedere l’interesse degli allievi si identifica non tanto nel perseguimento in ogni caso della cosiddetta “promozione” quanto nel corretto sviluppo formativo e socio-relazionale. E ciò vale soprattutto per gli alunni disabili.

Centralità del Pei

Su queste basi con la recente sentenza 6624/2022 il Tar Lazio ha evidenziato che attesa la centralità del Pei (Piano educativo individualizzato) ai fini della valutazione del rendimento scolastico degli alunni disabili la valutazione espressa del consiglio di classe in sede di scrutinio finale con cui venga ravvisata l’idoneità dello studente a partecipare all’esame di Stato conclusivo di un ciclo di istruzione può apparire contrastante con il “progetto inclusivo” dell’alunno disabile. Talvolta gli obiettivi in esso contenuti, nei fatti, non vengono raggiunti. E in tali circostanze – ha evidenziato il Tar capitolino- a nulla vale un generico richiamo da parte del consiglio di classe alla “assidua frequenza scolastica” o persino alle valutazioni positive ottenute nel primo quadrimestre.

La valutazione

La valutazione va sempre rapportata al Pei che costituisce il punto di riferimento per le attività educative a favore dell’alunno con disabilità. Peraltro la valutazione dell’alunno in questione deve essere sempre considerata come giudizio sui processi e non solo come stima della performance. Nella vicenda il verbale di scrutinio finale relativo alla ammissione dell’alunno disabile all’esame di Stato era stato impugnato dal suo stesso amministratore di sostegno: il ragazzo era affetto da un disturbo autistico importante che insieme ai disagi legati alla Dad durante la pandemia da Covid-19 non gli aveva consentito il completamento di un percorso inclusivo accettabile.

LUNEDÌ 6 GIUGNO 2022 – Il Sole 24 Ore – Pietro Alessio Palumbo

docenti