Recita Natale vietata a tutti i genitori

Recita di Natale vietata a tutti i genitori per evitare di effettuare discriminazioni tra vaccinati e No Green Pass: accade a Torino, in una scuola di Rivalta

Recita di Natale vietata a tutti i genitori per non discriminare i No Green Pass: questa è la decisione assunta da una dirigente scolastica di un istituto di Rivalta, Comune in provincia di Torino. Lunedì 20 dicembre 2021, il saggio natalizio andrà di conseguenza in scena a porte chiuse, con pubblico formato esclusivamente da bambini e con mamme e papà che non potranno essere presenti: “Come scuola pubblica dobbiamo essere il più inclusivi possibile – ha dichiarato la preside ai microfoni del ‘Corriere della Sera’ di Torino –. Se anche fosse soltanto uno il genitore escluso, come potrei guardare negli occhi il suo bambino il giorno dopo?”.

Non sono tuttavia mancate le proteste furiose da parte dei genitori degli studenti, che hanno parlato di discriminazione al contrario e hanno letteralmente subissato di mail la responsabile della scuola. La scelta della dirigente, peraltro, spiazza perlomeno nei numeri, in quanto 76 nuclei familiari su 80 sono provvisti di Super Green Pass, ovvero la certificazione verde speciale, rilasciata esclusivamente a coloro che hanno completato il ciclo vaccinale anti-Covid o che sono guariti dalla malattia.

RECITA NATALE, GENITORI ESCLUSI PER EVITARE DISCRIMINAZIONI: SINDACO VS PRESIDE SCUOLA

La recita di Natale, nonostante l’alta percentuale di vaccinati anti-Covid tra le famiglie della scuola di Rivalta, si terrà così a porte chiuse. Va detto che si tratta di una decisione assunta dalla preside in totale autonomia dopo la compilazione di un sondaggio informale da parte dei genitori degli alunni.

Come evidenziato da TgCom 24, il sindaco di Rivalta, Sergio Muro, il cui figlio tra l’altro è uno degli allievi dell’istituto scolastico oggetto del provvedimento restrittivo per tutti i genitori, si è detto apertamente non d’accordo con il percorso che la dirigente ha scelto di percorrere: “Si tratta di una strada che non condivido. Non è giusto negare una possibilità a chi sta rispettando le regole e ha deciso di fidarsi della scienza”.

 – Alessandro Nidi

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