CSPI: pareri sulle ordinanze relative agli esami di Stato nel 1° e nel 2° ciclo di istruzione

 Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione nell’adunanza del 26 febbraio ha espresso tre pareri riguardanti rispettivamente

  • l’ordinanza ministeriale sugli “Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l’a.s. 2020/21”;
  • l’ordinanza ministeriale recante “Modalità di costituzione e di nomina delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’a.s. 2020/21”;
  • l’ordinanza ministeriale sugli “Esami di Stato nel primo ciclo di istruzione per l’a.s. 2020/21”.

Primo parereesami di Stato nel 2° ciclo

  • positive  le modalità di svolgimento previste per lo scorso anno, visto il perdurare dello stato di emergenza sanitaria;
  • il colloquio deve valorizzare il percorso scolastico svolto e le competenze acquisite;
  • nell’assegnazione dell’elaborato e nel colloquio d’esame siano privilegiate la prospettiva multidisciplinare e la possibilità di valorizzare sia le competenze disciplinari e trasversali sia quelle individuali e personali di ciascun candidato, evitando un’impostazione rigida e schematica della prova“.

Secondo parere: costituzione e nomina delle commissioni dell’esame di Stato nel 2° ciclo

  • deve essere indicata la data entro la quale i consigli di classe sono chiamati a designare i commissari interni per permettere ai docenti la presentazione della domanda di partecipazione all’esame di Stato in qualità di Presidente.

Terzo parereesami di Stato nel 1° ciclo

  • bene “il provvedimento in quanto la stesso tiene conto delle necessità formative degli studenti della classe terza della scuola secondaria di primo grado che negli ultimi due anni hanno visto un’alternanza tra didattica a distanza e in presenza con problematiche eterogenee a livello nazionale“; inoltre salvaguarda l’accertamento degli esiti in relazione al profilo finale dello studente, secondo le Indicazioni Nazionali per il Curricolo, in continuità con quanto avvenuto lo scorso anno scolastico
  • opportuno “esplicitare nella nota di accompagnamento all’ordinanza che la partecipazione alle prove INVALSI non rappresenta requisito di ammissione all’esame di Stato“;
  • particolare attenzione “agli studenti con Bisogni Educativi Speciali che in questo momento di emergenza sanitaria hanno vissuto maggiori difficoltà, oltre che nell’inclusione sociale, anche in relazione allo svolgimento del percorso scolastico“.