Educazione fisica, no allo svolgimento delle lezioni pratiche a casa. Chiarimento Ministero dell’Istruzione

Il Ministero dell’Istruzione dice no alle lezioni pratiche di educazione fisica a casa. Non tutti gli studenti, infatti, dispongono di spazi idonei e sicuri per svolgere le attività proposte dai docenti.

Così risponde la ministra dell’Istruzione in merito ad un quesito posto da un’associazione di educazione fisica (CAPDI) che chiedono delucidazioni in merito alle decisioni dei dirigenti scolastici di vietare di utilizzare nelle loro videolezioni, in modalità sincrona o asincrona, le esercitazioni pratiche, con le dovute precauzioni, in ambiente casalingo.

Per l’associazione si tratta di una “lesione” della libertà di insegnamento aggiungendo che “le scienze motorie in generale infatti possono avvalersi di una vastissima gamma di attività pratiche, molte delle quali sono assolutamente eseguibili in sicurezza in qualsiasi ambiente”.

La risposta del Ministero è arrivata e conferma l’orientamento dei dirigenti scolastici: “i protocolli dell’ISS annoverano l’attività fisica tra le tipologie di insegnamento che presentano condizioni di rischio più elevato e prescrivono che, in caso di rischio maggiore, debbano essere sospese. Il Ministero dell’Istruzione non ha titolo per fornire ulteriori indicazioni specifiche che debbano necessariamente essere fornite dalla competente autorità sanitaria”.

Orizzontescuola –  Andrea Carlino – 13 gennaio 2021