Diplomati magistrale, se licenziati Ministero dovrà risarcirli. Sentenza

Il Tribunale del Lavoro di Verbania ha emesso una sentenza favorevole ai docenti inseriti in GaE come diplomati magistrale e immessi in ruolo “con riserva” in attesa dell’esito definitivo del contenzioso presso il TAR Lazio: chi da anni assicura il corretto svolgimento delle attività didattiche e viene licenziato ha diritto a un congruo risarcimento.

Il Tribunale ha stabilito, infatti, che una docente immessa in ruolo “con riserva” non solo ha diritto all’immediato riconoscimento degli scatti mai percepiti durante i tanti anni di precariato, ma, in caso di intervenuto licenziamento, il Ministero dovrà corrisponderle un risarcimento del danno pari a 12 mensilità dell’ultima retribuzione essendo palese la violazione della normativa comunitaria sull’illegittima reiterazione di contratti a termine visto che la docente ha lavorato alle dipendenze del Ministero sin dal 2007 come precaria e solo nel 2015 è stata immessa in ruolo da Graduatorie a Esaurimento, ma “con riserva” per giudizio pendente. Sempre in caso di licenziamento per esito negativo del contenzioso amministrativo volto all’inserimento in GaE della lavoratrice, inoltre, il Tribunale commina anche un’ulteriore condanna a carico del Ministero dell’Istruzione pari alla “somma di € 6.650,77 calcolata al 30.04.2020 a titolo di mancati incrementi stipendiali maturati durante l’intero periodo di precariato”.